La Cantina

UNA SCELTA FUORI DAL CORO

I vini naturali: terroir, poesia e succo d’uva.

“Il vino deve essere vivo, mutabile; deve essere l’espressione più vera dell’ambiente e della cultura degli uomini che lo producono. Quindi chi beve vini Siciliani deve trovarci dentro la Sicilia, nelle sue tante e diversissime realtà territoriali e culturali.”

Salvo Foti, enologo

I vini  che proponiamo ai nostri ospiti sono il frutto di una attenta ricerca e selezione tra i migliori vini Siciliani.

Abbiamo scelto alcuni piccoli produttori siciliani di vini naturali; “piccoli” per superficie vitata e per numero di bottiglie prodotte, ma “grandi” per la qualità dei loro vini.

Con questi viticoltori condividiamo la filosofia di fondo che li guida nella produzione dei loro vini:

Il rispetto per la natura, per le tradizioni e la cultura di un territorio, per il terreno e per la vigna.

Da questo rispetto nasce la scelta di recuperare e valorizzare i vitigni autoctoni siciliani: Grillo, Cataratto, Inzolia, Perricone, Nero d’Avola, Frappato, Nerello Mascalese, Zibbibo per citare i più conosciuti.

Da questo “rispetto” derivano anche la cura attenta e paziente della vigna che richiede tanto lavoro manuale ma permette anche di ottenere una materia prima di eccellenza, l’esclusione della chimica sia in vigna che in cantina,  privilegiando tecniche antiche come l’inerbimento e il sovescio che conservano e aumentano la fertilità dei terreni e la biodiversità dell’ecosistema, l’utilizzo di soli lieviti indigeni (quelli presenti naturalmente sulle uve) al posto di quelli selezionati.

La dimensione artigianale di queste aziende permette di effettuare la raccolta manuale che concede ai produttori il “lusso” di scegliere i grappoli migliori, con una conseguente lavorazione minima in cantina.

Tutto questo permette al vino di esprimere al meglio le caratteristiche del vitigno e del suo specifico territorio, quello che i francesi chiamano “terroir”.

La nostra cantina vi propone le migliori etichette del territorio, da abbinare ai piatti della nostra cucina o da sorseggiare in totale relax. Tra i nostri vini potrete trovare principalmente vitigni autoctoni di importanti cantine del territorio come Marco De Bartoli, Arianna Occhipinti, Porta del Vento, Benanti, Tenuta delle Terre Nere e altri. Vi proponiamo anche amari e vini da dessert come la Malvasia delle Lipari, il Passito di Pantelleria, il Marsala Superiore o il Vecchio Samperi.

“Lasciamo che la natura faccia il suo corso e che, armonia ed energia delle piante siano trasmesse dai grappoli al vino, esprimendo completamente il territorio a cui appartengono.”

Marco Sferlazzo, Porta del Vento

“Accettare la diversità dei suoli, del vento, dell’inclinazione del terreno, dell’altitudine e di tutto quello costituisce l’originalità di un vigneto. Un vino deve sapere della terra da cui nasce (….).

Lo sviluppo di un suolo sano e di un ecosistema bilanciato all’interno della vigna però significa più lavoro e soprattutto più lavoro manuale.

Noi la raccolta la facciamo a mano e se da un lato è più faticoso, dall’altro mi posso concedere il lusso di scegliere solo i grappoli migliori, più sani e più maturi. E quando metto l’annata sulla bottiglia mi ricordo di quelle uve, perché l’annata di un vino è l’annata della vendemmia: tutto parte dal frutto, dall’inizio (….). Il passaggio in cantina poi diventa più semplice e meno interventista (….).

Il vino naturale parte dal rispetto del terreno e della vigna. Dall’idea che la porzione di terra che abbiamo c’è stata data in dono e un giorno la lasceremo a chi verrà dopo di noi, con l’obbligo di  donargliela sana e più curata di quanto non l’abbiamo trovata.”

Arianna Occhipinti,  Natural Woman, Fandango Libri

Il vino è una sintesi culturale”

Ogni varietà è l’integrazione tra vitigno e ambiente”

La varietà è il genio del vino”

Per noi la vite è vita”

Nel settore enologico è importante stare tanto più aderenti alle realtà territoriali e storico culturali del proprio paese. Anche il nome di un vino dovrebbe rispettare questo principio”

Dare a un vino un nome di fantasia è una sconfitta per il territorio”

Marco De Bartoli